di Alessandro Di Stefano

Nell'ultima giornata dell'Assemblea nazionale Fiab a Monza, tra i temi dibattuti quello sulla sicurezza ha impegnato e coinvolto i delegati delle varie associazioni. Soprattutto oggi che la legge delega sulla riforma del Codice della Strada è appesa al sottile filo della legislatura. "Un tema caldo", "un'opportunità da prendere al volo". Riflessioni che si sommano nella mozione approvata all'unanimità sulla sicurezza non soltanto dei ciclisti, ma di tutti gli utenti del traffico. Nella Dichiarazione di Monza (l'allegato in basso) la mobilità sostenibile viene infatti proposta alle istituzioni, dal locale al nazionale, come "criterio di premessa" per qualsiasi intervento sulla viabilità e sul traffico.
L'ha ribadito dal palco Giulietta Pagliaccio a chiusura della tre giorni di lavori di Monza: "I morti sulle strade d'Italia ci dicono che esiste un problema enorme". Al Binario 7, sede che ha ospitato l'Assemblea Nazionale, in tanti hanno portato testimonianze, buoni esempi e numeri su come e quanto la bicicletta possa diventare una delle soluzioni. C'era Adam Bodor, il direttore di Eurovelo che ha parlato soprattutto di cicloturismo: 2,3 miliardi i viaggi all'anno in tutta Europa. E con introiti significativi: un domani, se completati, i 70mila km delle 15 ciclovie Eurovelo aggiungerebbero 7 miliardi di euro annui ai già 44 mossi oggi dal settore delle vacanze in bicicletta ogni 12 mesi.
Ma nel frattempo come incentivare le amministrazioni a far di più sui temi della ciclabilità e della sicurezza stradale? A Monza Alessandro Tursi e Valeria Lorenzelli hanno così presentato una nuova iniziativa Fiab, ComuniCiclabili, un indicatore riassuntivo che la Federazione intende assegnare ai comuni italiani, dal migliore al peggiore sui temi legati al bike to work, al bike to school e alla mobilità dolce in generale. Da 1 a 5 il punteggio che verrà assegnato alle tante realtà che si distinguono per politiche bike friendly o per gravi lacune. Il tutto per incentivare i sindaci a far meglio, "e non a fare a gara a chi ha la ciclabile più lunga"; un modo per valorizzare il lavoro delle associazioni Fiab sul territorio; e infine uno strumento per gli utenti, quei tanti ciclisti che verrebbero invogliati a pedalare in un comune a 5 Fiab (si è scelto il simbolo come unità di misura).
FIAB_dichiarazione_di_Monza_FINALE.pdf
(Si ringrazia Maria Gabriella Berti per le foto)