Print this page

Resoconto del convegno "Inquinamento e salute dei bambini"

L'appello dei pediatri: "I bambini sono i più vulnerabili"

All'auditorium Vivaldi di Cassola il 12 marzo serata dedicata alla salute dei bambini, minacciata  e frequentemente compromessa dall'inquinamento atmosferico che attanaglia l'ambiente, che tutti deploriamo ma anche tendiamo a sopportare come elemento ineluttabile della vita.

resoconto convegno inquinamento

 

 


Presentato dall'assessore del Comune di Cassola Marta Favaro  e introdotto dall'intervento del dottor Coin dell'Asl 7 di Bassano del Grappa, l'incontro con amministratori, dirigenti scolastici e delle scuole materne e nido, insegnanti e genitori, si è incentrato nella presentazione del libro "Inquinamento e salute dei bambini: cosa c'è da sapere, cosa c'è da fare " a cura degli autori Giacomo Toffol e Laura Todesco.

I due medici pediatri, esponenti del gruppo "Pediatri per un Mondo Possibile" dell'Acp (Associazione Culturale Pediatri), hanno esposto il problema dell'inquinamento nelle sue varie declinazioni, da quello atmosferico a quello acustico, da quello dell'acqua a quello del cibo, dagli studi sulle radiazioni ultraviolette ed elettromagnetiche all'uso dei prodotti per l'igiene. Particolare attenzione è prestata alle conseguenze del cambiamento climatico. L'obiettivo è aumentare l'attenzione su questo problema, in modo da migliorare l'ambiente in cui viviamo sia attraverso i singoli comportamenti individuali, sia con un'azione di pressione sulle Istituzioni a ciò deputate. E' importante diffondere le informazioni scientifiche disponibili su questi temi tra i pediatri, i genitori e la popolazione, con particolare riguardo agli amministratori locali e alle figure operanti nel campo dell'istruzione scolastica. Da stime dell'OMS sappiamo infatti che più di un terzo delle patologie infantili in Europa è dovuto a fattori ambientali modificabili.

Per rendersi conto della situazione non è necessario consultare la mappa delle polveri sottili. Basta mettere il naso fuori dalla finestra: la Pianura Padana è una camera a gas. E' impressionante la diapositiva dell'immagine dal satellite che mostra la Pianura Padana avvolta da una fitta  e grigia coltre di polveri inquinanti e anidride carbonica.
Nel problema generale che interessa gli abitanti delle aree più sviluppate del pianeta, che producono la maggior parte di sostanze inquinanti e consumano la maggior parte delle risorse, sono particolarmente gravi le condizioni della salute dei bambini.
 "La gravidanza e i primi anni di vita rappresentano una finestra in cui l'organismo è particolarmente vulnerabile. Le lesioni che avvengono in questo periodo possono avere conseguenze estremamente gravi per la salute" premette Giacomo Toffol. "Nel grembo materno, crescita e differenziazione cellulare procedono estremamente spedite: in questa fase l'esposizione a sostanze tossiche ha una maggiore possibilità di provocare mutazioni e anomalie congenite. Ma i rischi non si esauriscono alla nascita. Nei primi anni di vita, i bambini sono come delle spugne: a parità di peso, mangiano cinque volte, bevono quattro volte e respirano due volte in più rispetto agli adulti. L'assorbimento è perciò molto maggiore. Ecco perché, a nostro parere, i limiti e le soglie dei vari inquinanti dovrebbero essere tarati sui bambini e non sugli adulti" prosegue Toffol, ricordando come l'inquinamento sia correlato a un ampio ventaglio di patologie.

Ad aggravare i danni per i bambini si aggiunge il loro metabolismo immaturo.  Un metabolismo che funziona, un metabolismo adulto, è in grado di detossificare sostanze nocive immesse nell'organismo. Ebbene, il metabolismo dei bambini non è ancora completamente maturo, di conseguenza in molti casi un  agente tossico viene eliminato in modo lento, rimanendo in circolo per tempi lunghi. I bambini hanno anche un ultimo svantaggio: sono piccoli, bassi, passeggiano a poche decine di centimetri dal suolo, dove si misurano le più alte concentrazioni di polveri fini e dove scaricano le automobili. In più i bambini giocano per terra, gattonano, mettono in bocca gli oggetti e così via. Tutto questo rende evidente il perché sono più a rischio degli adulti, quando si tratta di inquinamento ambientale.


E allora cosa possiamo fare, si domanda Laura Todesco. Anzitutto diffondere tutte le informazioni sul problema, per sensibilizzare genitori, insegnanti e amministratori; sollecitare le autorità competenti ad interventi che possano aumentare la difesa della salute dei bambini con iniziative di precauzione nelle aree che ospitano asili e scuole, tenendo lontano il traffico di auto e  intensificando il trasporto pubblico; favorire lo sviluppo di iniziative quali "Pedibus", "Bicibus", gite scolastiche  e molta attività fisica al posto di ore davanti alla televisione. Una complesso di buone pratiche che è sinteticamente il programma dell'iniziativa "Green to School", nella cui cornice s'inserisce anche l'evento di questa serata.
Una slide, fra le decine che sono state presentate per illustrare con dati e immagini gli argomenti esposti, dà plasticamente, come un'icona, il senso dell'obiettivo del convegno: mostra un bambino che  va a scuola in bicicletta invocando "ferma l'auto più lontano, vorrei l'aria più pulita !"   

Per impegno degli amministratori intervenuti, questa immagine sarà esposta in un manifesto davanti alle scuole all'apertura del prossimo anno.
Alla conclusione del convegno, gli amministratori, dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori intervenuti si sono uniti ai relatori per una foto di gruppo, a significare il proposito di raccogliere  le informazioni  e le proposte emerse nell'impegno di tradurle in azioni coerenti nei rispettivi campi di attività.

 

Il video del convegno

 

 

  • 004
  • 007
  • 029
  • 061
  • 072
Questo sito usa cookie per garantirti una migliore esperienza di navigazione. Per avere maggiori informazioni >> Cookie policy. Accetto i cookies OK