Le aziende investono nell'ambiente

Ritrovarsi, da adulti, con l’entusiasmo messo in campo negli ultimi mesi dai giovani nella lotta ai cambiamenti climatici.

20 09 2019rs

da "Il Giornale di Vicenza", di venerdì 20 settembre 2019, di Lorenzo Parolin

 

Far dialogare sul clima imprenditori e attivisti, manager e cittadini esperti in buone pratiche. Trasformare i propositi lodevoli in pratiche effettive di sostenibilità. Pratiche in atto già oggi, nel Bassanese. È accaduto mercoledì sera nella sala conferenze della Baxi al convegno “La sostenibilità al servizio dei cittadini e delle imprese del territorio".
Promossa dall'amministrazione comunale. in collaborazione con l'Ulss 7 Pedemontana e il Raggruppamento bassanese di Confindustria Vicenza, insieme a un gruppo di oltre trenta realtà, tra enti pubblici, associazioni e aziende, l’iniziativa nell’ambito di “Green to go" segna un salto di qualità tra le proposte della settimana europea della mobilita sostenibile, in corso per la settima volta in città. Ed esce dalle logiche legate solo alla viabilità per tracciare un quadro sugli stili di vita complessivi.

Il “la" è dato da Alberto Favero, direttore generale della Baxi, che illustra i risultati degli ultimi anni raggiunti dall’azienda sul fronte della tutela dell'ambiente. Tra tutti, in un decennio, la riduzione del 90% dell'utilizzo di acqua nel ciclo annuale di produzione.

Poi la parola passa a Francesco Marella, responsabile ambiente dello stabilimento Mitsubishi di Campese per il quale «la sostenibilità oggi non è un costo, ma un investimento nel futuro». E cita il movimento statunitense “America’s Pledge" e la democrazia dal basso come strumento di cambiamento, ma anche Ray Anderson, l’imprenditore che ha creato benessere convertendo la propria azienda alla sostenibilità.

Dalla cittadinanza “made in Usa" alle pratiche di un cittadino bassanese, Marco Zen racconta la propria vita in bicicletta e le piccole gioie della sobrietà. Poi ci pensa Michele Posocco, manager della Favini, a scaldare la platea portando tra i presenti esempi di economia circolare e di valorizzazione di oggetti destinati al macero. «Si chiama “Up- cycling" - spiega - e significa andare oltre il concetto di riciclo, riportando a nuova vita ciò che ha terminato il proprio ciclo di utilizzo». Questo in modo che i contenitori alimentali diventino lampade, le lattine di alluminio sedie o tavoli di design e gli scarti della produzione di arance un componente fondamentale per fogli di carta di ultima generazione.

Ultima tappa, la salute individuale e collettiva, grazie all’intervento di Edoardo Chiesa, dirigente medico del dipartimento di prevenzione all’Ulss 7. «Scegliere lo sviluppo sostenibile - evidenzia - significa anche allungare la vita e migliorarla in qualità. Per questo gesti semplici come l’andare al lavoro a piedi o in bicicletta portano un guadagno in termini di esistenza individuale e di spese sociali».

La strada è ancora lunga, ma creatività e impegno possono rendere più agevole il percorso verso la sostenibilità.

aderisce a FIAB ONLUS - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

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