
Le risposte del candidato sindaco Elena Pavan
| DOMANDA | RISPOSTA |
| Cosa pensa di fare concretamente per favorire l’uso della bicicletta e aumentare il numero dei ciclisti? Come potremo verificare, anno dopo anno, che manterrà gli impegni? Intende investire in una analisi statistica sulla mobilità dei Bassanesi per capire se gli interventi stanno andando nella giusta direzione? |
Credo sia un settore dove è importante investire sia per quanto riguarda i bambini nell’andare a scuola, anche per insegnare loro ad essere autonomi e responsabili, sia per quanto riguarda gli adulti, i quali, se vicini al posto di lavoro, possono recarvisi, intemperie permettendo, guadagnando anche tempo e salute. Sicuramente, serve un’attenzione per la creazione di nuove piste, dove però ci sia lo spazio per realizzarle senza creare strettoie e difficoltà. Ad esempio, è poco opportuna e rischiosa quel tratto di corsia ciclabile creato, in viale Venezia, che dal marciapiede va in strada a ridosso del semaforo. Le iniziative vanno calibrate rispetto alla mentalità e alle abitudini che esistono nel nostro Paese, in Italia, altrimenti alcune soluzioni, magari valide per altri Paesi, rischiano di creare da noi situazioni pericolose. Relativamente all’analisi statistica, occorre predisporre per gli utenti (alunni/dipendenti) idonei moduli per conoscere la situazione reale, così pure è opportuno utilizzare metodologie con riscontro reale. |
| Che azioni intende mettere in opera per ridurre il numero e la velocità delle auto nelle strade della nostra città? | Prima di tutto credo in un approccio culturale e ritengo che l’uso della bicicletta non deve essere imposto ma reso appetibile. Deve essere generata nella testa delle persone la convinzione che sia uno strumento valido, l’alternativa che fa bene all’ambiente, alla salute e fa risparmiare tempo. Occorre poi mettere dissuasori, barriere fisiche per ridurre la velocità in prossimità di rotonde, incroci. L’aumento del numero di ciclisti é una questione culturale. Possono essere utili incentivi (bonus verdi) istituiti dai datori di lavoro pubblici e privati. Ritornando alle canalizzazione del traffico, resta comunque il problema cronico della viabilità. Il piano del traffico (anno 2008) non ha avuto seguito. Vanno riviste le alternative nei vari punti critici della città (viale Parolini, via Tabacco,Trinità..) e prese decisioni immediate. |
| Ha intenzione di proseguire e rafforzare le buone pratiche per allontanare le auto davanti alle scuole favorendo strade scolastiche sicure, servizi di pedibus e bici bus e iniziative educative alla mobilità attiva dei ragazzi? Come? | Sì, chiaramente. Ad esempio, per il pedibus, nel caso dei bambini più piccoli suggerisco che il servizio sia preso in carico da un volontario, come il nonno vigile, e sia organizzato stabilmente. È interessante che sia strutturato all’interno dei quartieri. Idem per il bicibus. |
| Da sindaco sarebbe disposto ad investire una quota del bilancio comunale per favorire e incentivare l’uso della bici, dei mezzi pubblici e il car sharing, soprattutto per chi viene da fuori città? | Ho risposto in precedenza. Per incentivare l’uso della bicicletta, si possono creare dei bonus. Sui parcheggi di scambio bisogna ripensare a progetti per creare nuovi posti di parcheggio per la zona centrale. Ci sono aziende private disposte ad investire per risolvere il problema definitivamente. Per l’allontanamento delle auto dalle scuole (punto 3), bisogna riferirsi alla singola scuola e studiare come intervenire perché in molte situazioni non ci sono gli spazi per creare lo scambio. Valgano come esempi le scuole Vittorelli, Campesano e l’area Pengo ex –Iar. |
| Immagina che la città sia adeguata al cicloturismo o servono delle azioni ulteriori? Quali strumenti e infrastrutture per i turisti in bicicletta potrebbero essere maggiormente utili anche ai nostri concittadini? |
FIAB Bassano e la candidata Pavan hanno concordato di tralasciare questa domanda pensando di riproporla nella stessa forma in un confronto imminente con tutti e tre i candidati sindaco. Prima della fine dell’intervista la candidata ha comunque precisato che il cicloturismo è importantissimo ed è una parte importante del suo programma elettorale. |
| Ha delle proposte per collegare le zone fondamentali della città dal punto di vista ciclabile per permettere un aumento dei lavoratori che usano la bici per andare al posto di lavoro? | L’ho detto come prima cosa: bisogna fare uno studio di fattibilità. Dove ci sono le possibilità e gli spazi per creare delle piste, queste sicuramente possono essere fatte. Basta organizzarsi e programmare gli interventi. |
| Il candidato sindaco, se eletto, è disposto ad investire per fare di Bassano una città ciclabile? | Assolutamente sì. È un valore aggiunto ed è un motivo di orgoglio per la città, nonché un bel obiettivo. In occasione della revisione del piano di viabilità del 2008, i mancati collegamenti tra i diversi tratti di piste/corsie ciclabili vanno analizzati e inseriti in armonia all’interno del piano. |
| Per favorire la mobilità gentile, oltre agli investimenti infrastrutturali è necessario agire sul cambiamento culturale promuovendo politiche di convincimento ad utilizzare di più la bicicletta. Intende impegnarsi di più su questo aspetto? Come? | Sicuramente sì. L’ho già detto tante volte. Ad esempio, per le persone di una certa età credo sia necessario favorire il movimento fisico così come quello cerebrale. Per quest’ultimo ci sono associazioni (giochi di carte, lettura, ecc.) con le quali si possono creare iniziative per introdurre e stimolare l’uso della bicicletta, anche aiutando ad utilizzare questo mezzo con facilità. Penso quindi di lavorare con le varie associazioni, facendole dialogare tra di loro. |
| È disposto il candidato sindaco, se eletto, a stabilire con FIAB Bassano un rapporto di collaborazione per l’esame preventivo dei progetti riguardanti la mobilità? | Assolutamente sì. Chi conosce bene un settore può dare spunti e indicazioni e credo che il dialogo sia sempre virtuoso nel senso che aiuta a trovare sempre la soluzione migliore. Vedere la cosa da punti di vista diversi può far considerare problematiche che potrebbero rimanere nascoste. La direzione della mobilità gentile è oggi una realtà e il percorso è già intrapreso. È una cosa da implementare agendo con garbo e non con l’obbligo, evidenziandone i vantaggi. |
| Una opinione sulle ZTL Vuol chiarire cosa intende fare? | L’area così come delimitata oggi va bene e quindi non prevedo nessun allargamento. Va lasciata nei fine settimana, nel giovedì mattina e se ci sono eventi. Bisogna considerare le esigenze non solo dei residenti ma anche dei commercianti. Va rimodulata alla sera d’inverno per andare incontro alle esigenze delle numerose persone anziane residenti in centro. |
Le risposte del candidato sindaco Bruno Trevisan
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| Cosa pensa di fare concretamente per favorire l’uso della bicicletta e aumentare il numero dei ciclisti? Come potremo verificare, anno dopo anno, che manterrà gli impegni? Intende investire in una analisi statistica sulla mobilità dei Bassanesi per capire se gli interventi stanno andando nella giusta direzione? |
Penso di attuare quel “Bici Plan “che è stato approvato, forse incidentalmente, nel 2013 dalla Amministrazione Cimatti. E’ un progetto pronto che mi piace molto. Non mi ricordo se prevede un’analisi statistica sulla mobilità. |
| Che azioni intende mettere in opera per ridurre il numero e la velocità delle auto nelle strade della nostra città? | L’altra, sera ad una riunione a Campese, i residenti si lamentavano perché non c’è un collegamento urbano tra la frazione ed il centro città ed anche in bicicletta il tracciato che esiste è una pista da cross pericolosa per ciclisti normali. Allo stato attuale la strada per il centro città è inaccessibile sia a piedi che in bicicletta. Vorrei implementare l’uso di bus elettrici, date le brevi distanze, che passino con una frequenza ben più alta di quella attuale (due corse al dì); almeno ogni 30 min e magari con piccoli automezzi. Questo vale anche per altri quartieri di Bassano. I mezzi pubblici non vengono usati perché le corse sono poco frequenti. Se le incrementiamo sono convinto che il traffico diminuirà, obiettivo che vogliamo. |
| Ha intenzione di proseguire e rafforzare le buone pratiche per allontanare le auto davanti alle scuole favorendo strade scolastiche sicure, servizi di pedibus e bici bus e iniziative educative alla mobilità attiva dei ragazzi? Come? | Ieri sera sentivo le lamentele che si riferivano alle auto davanti all’asilo di Santa Croce. Si parcheggiano i mezzi in divieto di sosta nonostante ci sia un parcheggio a 20 mt. Direi che la cosa migliore inizialmente è mettere dei vigili davanti alle strutture scolastiche per evitare che le auto vadano in divieto di sosta. Anche limitare il traffico nell’area sarebbe una buona soluzione così gli studenti possono arrivare con mezzi pubblici o a piedi o in bicicletta e fare in modo che non si arrivi in auto sostando davanti alle entrate degli istituti scolastici, ma utilizzare i parcheggi previsti. Dobbiamo istruire tutta la popolazione e naturalmente i ragazzi in questo modo ne guadagnerebbe l’ambiente (inquinamento, rumore), il traffico e la sicurezza. |
| Da sindaco sarebbe disposto ad investire una quota del bilancio comunale per favorire e incentivare l’uso della bici, dei mezzi pubblici e il car sharing, soprattutto per chi viene da fuori città? | Il car sharing lo abbiamo inserito nel nostro programma. Siamo poi d’accordo per dei pulmini che possono fare la spola dai parcheggi periferici al centro città snellendo così il traffico cittadino. Si parla molto di una scala mobile per collegare il parcheggio di Santa Caterina, io personalmente preferisco un pulmino anche per questo collegamento per il minor impatto visivo o forse un ascensore. |
| Immagina che la città sia adeguata al cicloturismo o servono delle azioni ulteriori? Quali strumenti e infrastrutture per i turisti in bicicletta potrebbero essere maggiormente utili anche ai nostri concittadini? |
La segnaletica è scarsa. Mi sembra che l’unico che si è organizzato, in questo settore, sia il Bike Hotel Alla Corte di Astuni che lo ha fatto e lo fa in maniera geniale. Le piste ciclabili, da noi, non sono adeguate per il cicloturismo ed io ho promesso l’altra sera a Campese di far costruire la ciclabile da Bassano a Campese e di collegarla a Trento. Certamente FIAB ha una visione più ampia e in ogni caso il cicloturismo è importante visto come si sta diffondendo l’uso della bicicletta nei turisti. |
| Ha delle proposte per collegare le zone fondamentali della città dal punto di vista ciclabile per permettere un aumento dei lavoratori che usano la bici per andare al posto di lavoro? | Il problema è la viabilità attorno al centro di Bassano. Esiste un progetto esistente che tutti i candidati citano continuamente, si parla tra l’altro di chiudere la discesa Brocchi e altre soluzioni. Vediamo cosa contiene questo progetto e finalmente portiamolo avanti tenendo conto anche delle esigenze di chi va in bicicletta. Non so se comprende la mobilità ciclistica, sarà un mio impegno inserirla, qualora non fosse stata prevista. La situazione è ormai super critica e le code di auto ormai vanno dalla statale 47 (centro commerciale Il Grifone) fino a viale Asiago e da viale Venezia in qualsiasi ora del giorno. |
| Il candidato sindaco, se eletto, è disposto ad investire per fare di Bassano una città ciclabile? | FIAB ha spiegato al candidato l’iniziativa di FIAB “Comune Ciclabile”. [n.d.r.] Sono d’accordo è una idea interessante e mi rendo conto che abbiamo un ritardo di 50 anni rispetto a Paesi del Nord Europa per quanto riguarda piste ciclabili e marciapiedi. L’ho constatato di persona molti anni fa. Non prometto niente ma voglio, come prima cosa, analizzare il bilancio voce per voce e capire quali sono le possibilità di spesa come fa un buon padre di famiglia. Sicuramente avrò un occhio di riguardo per gli investimenti relativi alla mobilità ciclopedonale perché sono conscio che siamo in forte ritardo ed è il modo più giusto per ridurre il traffico di auto nel Centro e migliorandone l’accessibilità. |
| Per favorire la mobilità gentile, oltre agli investimenti infrastrutturali è necessario agire sul cambiamento culturale promuovendo politiche di convincimento ad utilizzare di più la bicicletta. Intende impegnarsi di più su questo aspetto? Come? | Per non ripetere quanto detto in precedenza sull’educazione mi viene in mente un’idea per abituare i ragazzi rivolta a quelli delle scuole medie e delle superiori. Invece di chiudere le strade stabilire che a scuola si arriva o con il mezzo pubblico, a piedi o in bicicletta. Naturalmente insegnanti e personale scolastico avranno un pass per usare l’auto. È una forzatura che va introdotta solo per un certo periodo, anche facendo leva sull’effetto “Greta” che ha visto gran parte dei nostri adolescenti entusiasmarsi per la salvaguardia dell’ambiente e per la salute del nostro pianeta. Messo al corrente delle iniziative sperimentate a Bassano: Green to Work e Green to School il candidato le ritiene validi strumenti per un significativo cambio di cultura. [n.d.r.] |
| È disposto il candidato sindaco, se eletto, a stabilire con FIAB Bassano un rapporto di collaborazione per l’esame preventivo dei progetti riguardanti la mobilità? | Certamente sì. C’è un’altra associazione a Bassano, l’Urban Center, dove ci sono giovani ingegneri e architetti, sarebbe bello anche per l’urbanistica e la viabilità usare queste risorse invece di affidare progetti a consulenti esterni a costi notevoli che alla fine deludono le aspettative fornendo un progetto di dubbia qualità (mi riferisco a quello del ponte degli alpini dove alla fine ci troviamo un ponte sospeso). |
| Una opinione sulle ZTL Vuol chiarire cosa intende fare? | Sono d’accordo nell’ampliarla non nel ridurla. Non c’è bisogno di nessun parcheggio in centro storico. Va attuata anche di giorno dentro le mura della città includendo quindi via Verci e viale dei Martiri. Naturalmente l’accesso alle auto verrebbe consentito agli operatori economici, ai residenti e ai disabili con appositi pass. |
Le risposte del candidato sindaco Angelo Vernillo
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| Cosa pensa di fare concretamente per favorire l’uso della bicicletta e aumentare il numero dei ciclisti? Come potremo verificare, anno dopo anno, che manterrà gli impegni? Intende investire in una analisi statistica sulla mobilità dei Bassanesi per capire se gli interventi stanno andando nella giusta direzione? |
Ho pensato molto su questo punto in questi 5 anni, anche a seguito di osservazioni e stimoli da parte di alcuni colleghi di Amministrazione, e sono arrivato alla convinzione che su questo argomento dovremmo partire dall’analisi statistica, non solo per la mobilità dolce ma per tutta la mobilità in generale. Abbiamo dei conta-traffico, delle telecamere di lettura targhe che servono a misurare i flussi. Potremo, una volta raccolti i dati, fare con l’aiuto di esperti delle analisi accurate di quelle che sono le modalità di spostamento dei Bassanesi. Includo per primi i mezzi di trasporto degli studenti del Centro Studi e del Brocchi, che poi generano quelle code di auto che mettono in difficoltà la città perché creano inquinamento, rumore, nervosismi, oltre che rallentare il flusso del traffico. Dobbiamo capire in quale modo ci si sposta, quali sono le esigenze di trasporto pubblico e di piste specifiche coinvolgendo tutti gli attori, FIAB compresa, tenendo conto dei loro suggerimenti. Per aumentare il numero di ciclisti, credo che abbiamo realizzato alcune cose interessanti che vanno nella direzione della promozione della cultura della bicicletta. Il Green to School, il Green to Work e la Ciclofficina, inaugurata qualche giorno fa, danno un segno di quella che può essere una “città amica della bicicletta”. Ritengo che si debba programmare a luglio di quest’anno, iniziare a settembre la raccolta dati per avere a fine anno l’indagine statistica. Abbiamo sbagliato a non farlo prima. |
| Che azioni intende mettere in opera per ridurre il numero e la velocità delle auto nelle strade della nostra città? | Per ridurre il numero di auto bisognerebbe lavorare sul trasporto pubblico, però le piccole dimensioni della città, a differenza di altre nel Veneto, lasciano pochi margini di intervento. Per tale ragione si deve operare in modo che le auto non circolino in posti dove possono essere pericolose. Abbiamo iniziato a fare un’operazione mai fatta prima, realizzando dossi rialzati sugli attraversamenti pedonali e questo dispositivo porta a ridurre la velocità. Credo che nelle “zone 30” il limite sia molto difficile da far rispettare, però dobbiamo continuare a crearle soprattutto nelle vie dove non è necessario il transito delle auto. Ad esempio, in alcune vie dei quartieri Firenze, XXV Aprile, Santa Croce, frequentate solo dai residenti, non è necessario correre, per cui dobbiamo limitare fisicamente la velocità, non solo con dossi ma con altri accorgimenti. |
| Ha intenzione di proseguire e rafforzare le buone pratiche per allontanare le auto davanti alle scuole favorendo strade scolastiche sicure, servizi di pedibus e bici bus e iniziative educative alla mobilità attiva dei ragazzi? Come? | Ritengo che sia possibile rendere il Centro Studi “car free” mettendo dei pilomat (limitatori) temporizzati su un paio di vie nella zona interessata, inducendo docenti, genitori e studenti ad utilizzare maggiormente il parcheggio Gerosa ed eventualmente un altro dislocato nelle vicinanze. Sono convinto che, realizzati i parcheggi di scambio, la viabilità della zona migliorerà notevolmente. Il pedibus è una cosa bellissima; va migliorata la segnaletica e creati attraversamenti pedonali dove non esistono. Quando sarà operativa la Bicipolitana e quindi si raggiungerà facilmente e in sicurezza il Centro Studi, il bicibus sarà di facile attuazione. La Bicipolitana è un bel progetto e, a parte un paio di interconnessioni che richiedono alcuni approfondimenti, si può realizzare senza un grosso impegno di spesa. Contiamo di completarla in un paio d’anni. |
| Da sindaco sarebbe disposto ad investire una quota del bilancio comunale per favorire e incentivare l’uso della bici, dei mezzi pubblici e il car sharing, soprattutto per chi viene da fuori città? | Ho già risposto per i parcheggi di scambio all’esterno del centro. Aggiungo che la viabilità deve essere trattata alla stregua di un’opera pubblica, deve essere chiaro il progetto completo in una visione d’insieme: c’è un periodo di concertazione, sarà elaborato un primo progetto, verranno effettuate le variazioni in corso d’opera. Abbiamo in passato dato per scontato il piano della mobilità sostenibile, però lo abbiamo iniziato senza darne adeguata comunicazione, oggi fondamentale. |
| Immagina che la città sia adeguata al cicloturismo o servono delle azioni ulteriori? Quali strumenti e infrastrutture per i turisti in bicicletta potrebbero essere maggiormente utili anche ai nostri concittadini? |
Il turismo in bicicletta deve diventare una parte fondamentale di quell’idea di turismo del marchio d’area “Territorio del Brenta”, perché la nostra zona è molto attrattiva per i cicloturisti. Dobbiamo vendere la nostra “ciclabilità” anche in considerazione del fatto che l’area bassanese ha una tradizione e una concentrazione notevole di fabbriche di biciclette ed accessori dobbiamo promuovere in sinergia territorio e manufatti locali. Il marchio d’area facilità questa operazione e aumenterà il numero di cicloturisti. La segnaletica è in parte realizzata e proseguirà anche con l’avvio della Bicipolitana. Con l’aiuto di albergatori, operatori del settore e Ciclofficina il centro storico dovrà diventare più accogliente per i cicloturisti, offrendo adeguate infrastrutture come rastrelliere, cestini per i rifiuti, ecc. Per quanto riguarda il bikesharing, di cui si ricorda la precedente esperienza negativa, credo che alla luce delle nuove tecnologie (gps, smartphone, QR), grazie al coinvolgimento di gestori privati e alle recenti esperienze positive di altre città, si possa effettuare ora anche a Bassano un periodo di sperimentazione. |
| Ha delle proposte per collegare le zone fondamentali della città dal punto di vista ciclabile per permettere un aumento dei lavoratori che usano la bici per andare al posto di lavoro? | La Bicipolitana è la risposta. Credo che collegare i quartieri con il centro e i percorsi ciclabili tra loro sia utile non solo per i lavoratori ma per tutti gli altri. Credo che questo farà aumentare il numero di chi utilizzerà la bicicletta. |
| Il candidato sindaco, se eletto, è disposto ad investire per fare di Bassano una città ciclabile? | Ho già risposto in precedenza. Il candidato, una volta informato sull’iniziativa di FIAB Comune ciclabile, ha espresso interesse sul progetto ritenendolo anche un ulteriore biglietto da visita per il cicloturismo. [n.d.r.] |
| Per favorire la mobilità gentile, oltre agli investimenti infrastrutturali è necessario agire sul cambiamento culturale promuovendo politiche di convincimento ad utilizzare di più la bicicletta. Intende impegnarsi di più su questo aspetto? Come? | Sono d’accordo: bisogna agire sul cambiamento culturale. Qualcosa è stato fatto con il Capitan Mobility. Bisogna però stendere un programma, andare nelle scuole, nelle varie associazioni, ecc… Deve rientrare in un progetto completo di mobilità sostenibile che comprenda oltre a delle azioni educative campagne di comunicazione costante ed istituzionale del comune (materiali, incontri, articoli sulla stampa, servizi in televisione). |
| È disposto il candidato sindaco, se eletto, a stabilire con FIAB Bassano un rapporto di collaborazione per l’esame preventivo dei progetti riguardanti la mobilità? | Sì, chiaramente sono disposto a collaborare con FIAB. Credo al rapporto con FIAB e ci ho creduto anche con l’iniziativa della Ciclofficina. Avete sempre fatto proposte interessanti e concrete. Se sarò eletto, voglio un deciso cambio di passo rispetto al passato anche su questo punto. |
| Una opinione sulle ZTL Vuol chiarire cosa intende fare? | Per la ZTL non si torna più indietro! Io sono per la rimodulazione degli orari: durante l’inverno con inizio alle 22.30 e d’estate un po’prima. Sto considerando l’ampliamento dell’area spostando i varchi attuali all’inizio di via Verci e all’inizio di vicolo Bonamigo. |
Le domande poste in forma estesa
1. Oggi nessuna forza politica o movimento di opinione è apertamente contro un maggiore uso della bicicletta. I vantaggi per la salute, l’ambiente, un migliore uso dello spazio pubblico e la qualità della vita sono innegabili.
Quindi, aldilà di dichiarazioni di principio condivisibili, cosa pensa di fare, concretamente, per favorire l'uso della bicicletta e aumentare il numero di ciclisti? Ma la domanda più importante è: come potremo verificare, anno dopo anno, che manterrà gli impegni? Intende investire in una analisi statistica sulla mobilità dei Bassanesi per capire se gli interventi stanno andando nella giusta direzione?
2. L’Italia è il paese europeo che ha il maggior numero di morti in bicicletta per km percorsi. Ed è anche il paese in Europa con il maggior tasso di motorizzazione, quindi i due aspetti sono strettamente legati. In Olanda l’aumento del 45 % degli spostamenti in bici ha ridotto gli incidenti mortali del 58 % (principio safety by numbers). Risulta evidente che la sicurezza dei ciclisti dipende dal numero dei ciclisti stessi e dalla riduzione del numero e della velocità delle auto in circolazione. Che azioni intende mettere in opera per ridurre il numero e la velocità delle auto nelle strade della nostra città?
3. Il Candidato ha intenzione di proseguire e rafforzare le buone pratiche per allontanare le auto davanti alle scuole favorendo strade scolastiche sicure, servizi di pedibus e bicibus e iniziative educative alla mobilità attiva dei ragazzi? Come?
4. Per ridurre il numero di auto circolanti in cerca di un parcheggio nei dintorni della città, una delle soluzioni è aumentare i parcheggi di interscambio dove poter lasciare l'auto per poter raggiungere il centro città con altri mezzi. Pensa di rafforzare questo sistema e, premesso che stiamo parlando di investimenti di aziende private che potrebbero decidere di investire a Bassano, da sindaco sarebbe disposto ad investire una quota del bilancio comunale per favorire e incentivare l’uso della bici,dei mezzi pubblici e il car sharing, soprattutto per chi viene da fuori città?
5. Il candidato ha idea di quanti cicloturisti arrivano in città ogni anno? Immagina che la città sia già adeguata a questa forma di turismo pulita e sostenibile o servono delle azioni ulteriori? Ad esempio cartografia specialistica, segnaletica, cicloparcheggi davanti alle attrazioni turistiche ,portabici idonei o altro. Quali strumenti ed infrastrutture per i turisti in bicicletta potrebbero essere maggiormente utili anche ai nostri concittadini?
6. Per chi si reca al lavoro a Bassano in bicicletta ci sono punti pericolosi e privi di collegamento (un esempio:viale delle Fosse,via Remondini, discesa Brocchi,piazzale Cadorna…..). Ha delle proposte per collegare le zone fondamentali della città dal punto di vista ciclabile per permettere un aumento dei lavoratori che usano la bici per andare al posto di lavoro?
7. Bassano ha uno sviluppo di piste ciclabili non disprezzabile per lunghezza complessiva. Presenta dei problemi per il suo pieno utilizzo, consistenti in:
- tratti con fondo inadeguato, e/o in altri presenza di ostacoli pericolosi;
- mancato collegamento fra i diversi tratti.
Per poter usufruire pienamente delle piste, bisognerebbe costruire una rete complessiva, completando i tratti mancanti, in modo che un ciclista possa attraversare la città in tutti i quartieri e da questi al centro storico. Cioe’ fare di Bassano una città ciclabile. Il candidato sindaco, se eletto è disposto ad investire su questo progetto ?
8. Per favorire la mobilità gentile oltre ad investimenti infrastrutturali, interventi sulla viabilità (zone 30, eliminazione senso unico per le bici, corsie ciclabili,…)è necessario agire sul cambiamento culturale promuovendo politiche di convincimento dei cittadini ad utilizzare molto di più la bicicletta e anche il muoversi a piedi in tutte le occasioni nelle quali non è necessario l’uso dell’auto.
Intende impegnarsi su questo aspetto? Come?
9. E’ disposto il candidato sindaco,se eletto,a stabilire con FIAB Bassano un rapporto di collaborazione per l’esame preventivo dei progetti riguardanti la mobilità ciclopedonale?
10. Abbiamo sentito parlare,per le zone ZTL, di riformulazione e rivisitazione per favorire le esigenze delle attività che operano nel centro storico.
Vuole chiarire meglio che cosa intende fare ?