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Per una mobilità più sostenibile nel territorio bassanese

Nella giornata del Flashmob per il Clima del 24 settembre scorso in Piazza Libertà a Bassano, il presidente della Fiab locale  Renzo Masolo ha fatto un intervento molto concreto e propositivo:

 

flashmob24 09 2021

 

 

Nella giornata del Flashmob per il Clima del 24 settembre scorso in Piazza Libertà a Bassano, il presidente della Fiab locale  Renzo Masolo ha fatto un intervento molto concreto e propositivo:

I trasporti e la mobilità sono responsabili della produzione di un quarto dei gas serra a livello mondiale.
Anche nel nostro territorio c'è molto da fare e si insiste ancora con il modello di mobilità auto-centrico investendo preziose risorse in autostrade, bretelle, rotatorie, nuovi parcheggi, onde verdi per fluidificare il traffico (che poi in realtà sono "onde grigie" a danno di pedoni e ciclisti) sacrificando suolo prezioso e favorendo di fatto un incremento del traffico e del numero degli autoveicoli circolanti.

Per contro non si investe abbastastanza nel trasporto pubblico e nell'intermodalità.
Non si fa nulla, nella regione più turistica d'Italia e nella seconda per produttività, per mettere le persone nelle condizioni di potersi muovere con il treno+bici o pulman+bici in modo capillare ed economivamente conveniente.
Fiab Bassano propone alle amministrazioni del territorio di collaborare su progetti comuni per ottimizzare le risorse umane ed economiche e per perdere meno tempo, perché  quello che abbiamo a disposizione è davvero poco.

Alle amministrazioni del territorio chiediamo:

1) COMUNI CICLABILI
Di aderire all'iniziativa di Fiab nazionale ed intraprendere un percorso triennale di valutazione e accompagnamento verso una maggiore ciclabilità; utile e necessaria. Fiab Bassano è disponibile per dare informazione e collaborazione.

2) TERRITORIO A 30KM/h
Intraprendere un dialogo sovra-comunale per sperimentare un intero territorio a 30 chilometri all'ora. Il traffico veicolare e l'eccessiva velocità dei mezzi stessi scoraggiano l'utilizzo della bicicletta. Riducendo la velocità dei mezzi le persone si sentiranno più sicure. Aumentando ciclisti e pedoni nelle strade aumenterà la sicurezza dell'utenza debole ( principio del "Safety in numbers").

3) CENTRO STUDI E AREE SCOLASTICHE
Intraprendere un dialogo intercomunale in accordo con la provincia per stendere un progetto di Campus Scolastico car-free e con aree verdi, ricreative, sportive e aggregative ad uso e vantaggio degli studenti e dei residenti. Iniziando con l'istallazione di pensiline e portabiciclette che garantiscano la protezione e la sicurezza delle biciclette degli studenti e del personale dipendente.

4) BICI STAZIONE ALL'EX OSPEDALE
Progettare insieme un Hub per la mobilità ciclistica presso l'ex-ospedale di Viale delle Fosse. In quell'edificio si possono realizzare spazi per le associazioni bassanesi e al piano terra e nell'area del chiostro si può progettare un polo operativo della Bicicletta un laboratorio partecipativo per sviluppare le potenzialità turistiche, culturali, didattiche, logistiche del nostro territorio legate al "mondo Bici". La posizione strategica a ridosso del Centro storico, servita dalla stazione dei treni e dei pullman, in un ampio parcheggio e lungo un crocevia cicloturistico strategico (ciclovia del Brenta e collegamento pedemontano Astico-Piave) ne fanno un posto da valorizzare adeguatamente in tempi brevi. Come azione immediata sarebbe urgente servire l'area della ciclofficina di portabiciclette adeguate assieme all'area della stazione ferroviaria (porta biciclette e pensiline) e tutto il centro storico con archetti metallici nei posti strategici indicati da Fiab già  7 anni fa.

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