
da "Il Giornale di Vicenza" di domenica 2 luglio 2017, di Loreno Parolin
Cinquanta bici per le famiglie indigenti della città. È l’iniziativa lanciata dall’asses-sorato ai servizi sociali in concomitanza con l’inaugurazione della ciclofficina “Movi-Menti” all’incrocio tra via Gamba e via Matteotti. L’officina sarà affidata ai volontari della Federazione amici della bicicletta (FIAB) e inizierà la propria attività con un progetto sociale. “A Bassano - commenta l’assessore di riferimento, Erica Bertoncello - decine di famiglie non possono permettersi un mezzo a motore. Nei magazzini comunali ci sono decine di biciclette recuperate da furti o abbandoni. Le abbiamo messe all’asta ma non hanno mai trovato un proprietario per cui abbiamo deciso di rimetterle in funzione donandole alle persone alle quali potrebbero essere utili”.
I destinatari sono stati selezionati nelle scorse settimane. “L’imminente assegnazione - riprende l’assessore - prevede un percorso nel quale sarà insegnata la manutenzione dei mezzi e sarà chiesto concretamente di provvedere a piccole riparazioni”. In questo modo, l’Amministrazione punta a creare un legame, anche affettivo, tra nuovi proprietari e mezzi, in modo da prevenire sorprese spiacevoli. “L’ultima cosa che vorremmo - chiude Bertoncello - è trovare nuovamente le biciclette abbandonate a lato della strada o, peggio, rivendute. Devono servire per dare un aiuto alle famiglie, ma almeno un po’ questo aiuto va meritato”. Nel frattempo, la ciclofficina vuole aprirsi alla cittadinanza.
“Movi-Menti - spiega il presidente della FIAB Guido Berizzi - è uno spazio nel quale chiunque vorrà fare la manutenzione della propria bicicletta troverà attrezzi e volontari disponibili a dargli una mano. Per ora siamo aperti il lunedì dalle 18.30 alle 20.30 nei locali del lascito Baccin tra via Matteotti e via Gamba, ma se il numero di volontari crescerà penseremo anche ad altre aperture”. Quanto alla possibile concorrenza con i meccanici, Berizzi allontana subito i dubbi: “Innanzitutto - precisa - insegneremo a fare soprattutto le piccole riparazioni che non richiedono l’intervento di un professionista. In seconda battuta, uno dei nostri obiettivi è recuperare e rimettere in funzione le biciclette usurate che di regola i meccanici non riparano, per cui, nessuna concorrenza, ma tanta collaborazione con i professionisti del settore”.
“La ciclofficina - chiude il consigliere delegato alla mobilità sostenibile, Renzo Masolo - è il risultato di un percorso iniziato ai tempi dell’amministrazione Cimatti. Per noi è un sogno che si realizza, ma non vogliamo fermarci. Dai corsi di meccanica, ai laboratori per le scuole, agli eventi di promozione della ciclabilità e all’educazione ambientale, l’elenco delle iniziative che vogliamo mettere in atto è già ricco e non vediamo l’ora di trasformarlo in realtà”.