"Valstagna e l'alta via del tabacco", 1 maggio 2018. Il resoconto

Una giornata di pieno sole, rinfrescata da una leggera brezza, ci ha accompagnato nella prima escursione del programma 2018.

Con un bel gruppo, famiglie con molti ragazzi e bambini, siamo partiti da Bassano percorrendo in bicicletta la provinciale fino a Valstagna, con molta attenzione trattandosi di strada aperta al traffico pur se piuttosto limitato. Lasciate le bici, ci siamo incamminati lungo l’erto sentiero che porta alla contrada Mattietti e poi su fino ai 550 mt della contrada Casarette. Ci ha accompagnato e raccontato Cinzia, dell’associazione di volontari “Adottaunterrazzamento” che gestisce in collaborazione con il Comune di Valstagna il recupero degli antichi “terrazzamenti” della Valbrenta, piccoli porzioni di orti rubati alla montagna e sorretti da “masiere”, imponenti muri a secco costruiti con maestria ed enorme fatica dagli abitanti di questa montagna a partire dal settecento e fino alla metà del novecento. Le colture consistevano in quelle tipiche della sopravvivenza, ortaggi e cereali, rese possibili da ingegnosi sistemi di raccolta ed utilizzo dell’acqua piovana; oltre a quella tipica del tabacco, estesa anche nella fascia collinare fino a nord di Bassano, da cui il percorso denominato “L’Alta Via del Tabacco”. Della contrada Casarette, abitata nei secoli scorsi da circa 80 persone, ora non resta che un gruppo di case diroccate, accanto ad un piccolo anfiteatro, costituito da uno dei più grandi terrazzamenti che l’associazione ha ripristinato sottraendolo all’invasione naturale del bosco. Lì abbiamo incontrato il numeroso e gioioso gruppo “Vaghe Stelle”, che ha concluso proprio quel giorno il trekking tradizionale di più giorni, che ogni anno svolge su percorsi diversi delle montagne della Val Brenta. Con loro abbiamo consumato il pranzo al sacco, scambiandoci le rispettive esperienze, immersi nella splendida natura, con vedute spettacolari sulla vallata e sulle montagne circostanti. I ragazzi si sono scatenati a correre nella piccola spianata della contrada, incuriositi alla vista delle tracce conservate della cultura e della dura vita di altri tempi.

La via del ritorno ha ripercorso il sentiero dell’andata, scendendo a Valstagna, dove abbiamo ripreso le biciclette per il rientro a Bassano. Rispetto all’andata abbiamo cambiato in parte il percorso, imboccando la nuova ciclabile da Oliero a Campese, che per circa 5 km ci ha permesso di accompagnare il gaio scorrere del fiume Brenta.

A conclusione della giornata, ci è gradito ricordare l’allegra compagnia di ragazzi e anche bambini di 6-7 anni, che, pur con la vivacità tipica dell’età, hanno seguito con disciplina le raccomandazioni del capogita Renzo e di noi adulti, non creando nessun problema durante il percorso ciclopedonale.      

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