
da "Il Giornale di Vicenza" del 30 marzo 2017, di Nicoletta Martelletto
Un itinerario turistico che ripercorre l’antica via del commercio dalla Valsugana al mare
Si innesta qui il progetto “Un Parco per il fiume Brenta!” di cui è regista Etifor, una società spin-off dell’università di Padova che lavora per un uso cosciente e responsabile della natura. A questi laureati pieni di idee è affidata la creazione di una realtà che valorizzi l’area del fiume attraverso il contributo di imprese, associazioni ed enti. Aderiscono già i Comuni di Nove, Carmignano e Fontaniva. Finora hanno messo insieme 85 sostenitori tra singoli e aziende.Riassume l'ing.Lucio Brotto, direttore della sezione Clima ed Ecosistemi della società: «Abbiamo organizzato una raccolta fondi, sulla piattaforma di crowdfunding di Banca Etica, Produzioni Dal Basso, che ha fruttato quasi 29 mila euro e con altre aziende del territorio arriviamo a 50 mila euro. Ora stiamo per partire con la cartellonistica lungo il fiume tra Bassano e Padova, definendo anche una BrentaMap, cartacea e digitale, che consenta a tutti di percorrere questo territorio e di conoscere dove si sono i punti sosta, dove ci sono eventi, dove c’è balneazione». L’itinerario che inizia dove finisce il tratto Pergine-Bassano (e già questo non è tutto in ciclabile protetta, con molti problemi aperti) sarà testato domenica con il supporto di Girolibero di Vicenza, tour operator leader in Italia nel turismo in bicicletta che condivide il progetto: partenza da Bassano, quindi attraversamento di strade, prati, boschi di pianura, la zona ricchissime di risorgive, fino a villa Contarini di Piazzola e da qui a Padova. Il prossimo impegno sarà di Carmignano con la presentazione del progetto Brenta Life 2020, per finanziamenti europei relativi al clima e all’ambiente.