Da Bassano al Montello - il resoconto
Ripartenza post quarantena con il botto!! Un bel percorso lungo… alla fine qualcuno ha fatto quasi 100 km!!

Ci siamo ritrovati a San Giacomo di Romano d’Ezzelino e da lì, dopo le formalità amministrative e di sicurezza, abbiamo cominciato a seguire il nostro percorso verso Mussolente, poi Fonte e Pagnano lungo il percorso ciclabile della Pedemontana alpina. A Pagnano abbiamo imboccato il sentiero degli Ezzelini fino a Casella d’Asolo, poi dopo gli scorci su Villa Razzolini e Villa Rinaldi ci siamo diretti verso Maser per la dovuta sosta di ammirazione alla Villa Barbaro del Palladio.
Via stradine interne siamo poi arrivati a Nogarè e di seguito a Ciano del Montello per imboccare a Santa Mama il bellissimo Stradon del Bosco ai pieni del Montello, accompagnati dalla presenza dei canali d’acqua e in piacevole ombra, fino a Giavera.
La sosta pranzo si è svolta, ben distanziati, sotto l’ombra di bellissimi cedri del Libano presso il parco comunale di Villa Wasserman; chiacchiere, scambi di opinioni, risate, in una bella giornata finalmente estiva.
Dopo il meritato riposo ci siamo diretti verso Biadene (per sosta caffè) e poi Montebelluna (per sosta gelato) passando per il bel parco cittadino e via stradine interne ci siamo diretti verso Altivole e San Vito d’Altivole. Dato che alcuni dei partecipanti non avevano mai visto il famoso cimitero monumentale della famiglia Brion realizzato dall’architetto Scarpa abbiamo deciso di fare una piccola deviazione a San Vito, approfittando anche della presenza dei nostri due architetti, Alessandro e Claudio, per le gradite spiegazioni artistiche delle opere presenti.
Via Spineda, Ca’ Rainati e Casoni abbiamo proseguito la nostra lunga pedalata verso casa, un po’ accaldati ma soddisfatti per la giornata trascorsa in compagnia.