Il clima che verrà, resoconto della giornata

Giornata piena il 16 scorso per Luca  Mercalli, a raccontare il mutamento del clima terrestre soprattutto  a causa del riscaldamento globale sviluppatosi nel corso del XX secolo e tuttora in corso.
L'incontro è stato programmato dall'organizzazione del "Green to Go" e il famoso climatologo, scienziato e divulgatore, ha esposto il mattino ai ragazzi delle scuole superiori, il pomeriggio agli amministratori locali e alla sera alla cittadinanza, che ha riempito il teatro Da Ponte, le conseguenze per la vita dell'umanità dell'aumento incessante del riscaldamento della terra, dovuto in gran parte all'effetto serra.

clima cheverra resoconto

clima cheverra panoramica


Nel corso della storia della Terra si sono registrate diverse variazioni del clima che hanno condotto il pianeta ad attraversare diverse ere glaciali alternate a periodi più caldi detti ere interglaciali: variazioni naturali riconducibili principalmente a mutamenti periodici dell'assetto orbitale del nostro pianeta.
Con la rivoluzione industriale e particolarmente a partire dall'inizio del XX secolo, l' incremento della temperatura della terra si è manifestato a causa dello sfruttamento  dell'energia fossile nelle attività industriali, nei mezzi di traporto, nel riscaldamento delle abitazioni e nell'impiego in agricoltura; con la cementificazione del suolo, la deforestazione, la produzione di rifiuti non degradabili, ecc.
In pratica l'uomo ha immesso nell'atmosfera l'anidride carbonica "fossile", quella del carbone del petrolio e del gas prodotta milioni di anni fa. Il risultato è stato l'effetto serra che ha alterato il normale equilibrio termico del pianeta, portando nel corso degli anni a sconvolgimenti devastanti dal punto di vista climatico e ambientale, tra cui il cosiddetto riscaldamento globale.

Il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) prevede un aumento della temperatura durante il XXI secolo, compreso tra 2 e 5 gradi. E' uno scenario spaventoso che determinerebbe conseguenze apocalittiche: scioglimento dei ghiacci nei ghiacciai e nelle calotte polari con conseguente innalzamento del livello dei mari e riduzione delle terre emerse; eventi meteorologici estremi, quali cicloni, alluvioni, siccità, ondate di caldo e di gelo,  riduzione della disponibilità di acqua per l'irrigazione e per uso domestico, ecc.

frecciaapprofondisci con le slide


Sul piano sociale, incremento delle migrazioni di massa dai paesi del sud del mondo verso i paesi del mondo occidentale a causa del peggioramento delle possibilità di vita, la diffusione di malattie di origine tropicale come malaria e altre malattie portati da insetti, in particolare in concomitanza con le ondate di calore.
Le statistiche della misurazione della temperatura globale indicano che fino agli anni 50 del secolo scorso la situazione era ancora tollerabile. A partire dagli anni 60 l'impulso straordinario all'industrializzazione in forme selvagge, che ha coinvolto anche l'agricoltura, il consumo incontrollato del suolo, l'aumento vertiginoso della popolazione, il nuovo credo dello sviluppo economico senza limiti, hanno determinato la crescita incontrollata della temperatura e l'affacciarsi dei rischi per la qualità della vita che stiamo registrando.

Sui rischi del concepire uno sviluppo economico continuo, senza considerare il limite finito delle risorse del pianeta, Mercalli ha ricordato un grande economista italiano, Augusto Peccei, che 50 anni fa pubblicò uno studio  " Rapporto sui limiti dello sviluppo": tesi, che se fossero state accolte, avrebbero anticipato la consapevolezza dei problemi e quindi permesso di intervenire in tempo con politiche correttive.
Che fare ora? I governi della terra hanno finalmente manifestato la volontà di intervenire per cercare di rallentare almeno le prospettive più catastrofiche, consapevoli che alle condizioni di 50 anni fa non si può tornare, introducendo regole e limiti allo sfruttamento delle risorse che permettano la riduzione del danno cui comunque stiamo andando incontro.
Sono stati stipulati quindi accordi internazionali per contrastare il riscaldamento climatico, come il Protocollo di Kyoto del 1997 e il recente Accordo di Parigi del 2015 sottoscritto da 195 Paesi.
Certo, per ora sono impegni sulla carta, mentre sul piano concreto non molte azioni sono state introdotte. La speranza è che la conoscenza, la consapevolezza, la forza di pressione dei cittadini spingano, costringano i governi a realizzare gli impegni sottoscritti.

 frecciaapprofondisci con le slide

 

E noi cittadini? I molti interventi dalla platea e le domande al prof. Mercalli hanno evidenziato l'interesse e la disponibilità a fare ciascuno la propria parte: sensibilizzando sul tema la maggior parte di concittadini possibile, scegliendo amministratori e governanti disponibili ad assumersi impegni coerenti, adottando pratiche di vita rispettose dell'ambiente, come l'uso moderato dell'auto privilegiando la bicicletta, l'andare a piedi e i mezzi pubblici per una mobilità sostenibile.

 

  • 001
  • 002
  • 003
  • 004
  • 007
  • 008
  • 009
  • 010
  • 011
  • 012
  • 015
  • 016
  • 020
  • 021
  • 022
  • 023
  • 029
  • 030
  • 034
  • 036
  • 042
  • 050
  • 051
  • 053

aderisce a FIAB ONLUS - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

Dalla parte di chi #pedalaognigiorno

email: info@fiabbassano.it

segui FB

Privacy Policy

Questo sito usa cookie per garantirti una migliore esperienza di navigazione. Per avere maggiori informazioni >> Cookie policy. Accetto i cookies OK