
Giovedì 24 aprile 2025, insieme agli amici di Fiab Treviso, è partita la gita intitolata "La Parenzana e oltre". Il ritrovo è avvenuto a Muggia, al molo del Delfino Verde, dove si è costituito il gruppo di 25 partecipanti, più un tandem. La partenza lungo la costa è stata accompagnata da un mattino caldo e soleggiato. Abbiamo fatto una breve fermata nel centro storico di Koper per una merenda, prima di ripartire verso le saline di Sicciole, un'area umida del parco naturale. Qui abbiamo avuto il primo assaggio della Parenzana vera e propria, affrontando una dolce salita sterrata di qualche chilometro. Proseguendo verso Pirano, siamo arrivati col sole, nonostante un primo piovasco. Dopo una pausa, ci siamo diretti verso l'entroterra, raggiungendo la locanda La Parenzana, nelle immediate vicinanze di Buje, con arrivo sotto la pioggia. La cena in locanda è stata seguita da un intrattenimento musicale proposto dalla capogita Susanna.
La Parenzana e oltre - 2
La seconda giornata è iniziata al mattino, senza fretta, ma sotto una pioggia insistente. Ci siamo riuniti in paese con i tendemmisti aggregati e poi ci siamo diretti verso Grisignana, raggiunta dopo una bella salita su strada secondaria. Le condizioni del terreno, impregnato dalle piogge dei giorni precedenti, e il perdurare della pioggia scrosciante hanno indotto a optare per una variazione nel percorso, saltando le pur interessanti visite a Piemonte e Montona. Dal cilindro della capogita è emersa una nuova traccia e, attraverso strade secondarie, siamo giunti alla marina di Parenzo, dove finalmente abbiamo potuto godere di qualche schiarita. Abbiamo pernottato e cenato in un piacevole hotel a 4 stelle.
La Parenzana e oltre - 3
Dopo una lauta colazione, siamo partiti sotto un cielo coperto lungo la costa, spazzata da un venticello piuttosto sostenuto. Quasi interamente su percorso ciclabile, abbiamo seguito la costa, attraversando campeggi e residence. Questo terzo giorno ci ha fatto conoscere l'argilla d'Istria, che non si dimentica facilmente, data la sua tendenza ad attaccarsi a pneumatici e organi meccanici. Con qualche pausa "di rimozione", siamo riusciti a ripartire lungo la costa fino alla bella città di Novigrad. Dopo una pausa pranzo, con piacevoli saliscendi, siamo arrivati, asciutti per la prima volta, a Salvore, dove abbiamo pernottato in tende fisse (e riscaldate) di un campeggio. Abbiamo costituito nuove famiglie temporanee per condividere la notte e poi cenato in un ristorante tipico, rientrando alle tende sotto le stelle.
La Parenzana e oltre - 4
La quarta giornata è stata caratterizzata da un pieno sole e ciclisti sorridenti, nonostante le salite e le discese piuttosto impegnative ma molto panoramiche. Per raggiungere la locanda in collina a Izola, ci aspettavano diverse salitelle assolate, una delle quali con una memorabile pendenza "balcanica", affrontata dai più a spinta di braccia. Dopo il pranzo e una panoramica discesa, ci siamo ricollegati al tracciato della Parenzana, seguendolo in buona parte, anche ripercorrendo in discesa il tratto che conduce a Sicciole, fino a rientrare a Capodistria. Da qui, su quel che resta dell'antico tracciato della ferrovia, siamo tornati a Muggia, dove la compagnia, stanca e provata ma raggiante, si è sciolta.
È stato un percorso tecnicamente e climaticamente impegnativo, ma affrontato alla grande dall'intera compagine. Un ringraziamento particolare alla capogita Susanna Maggioni, presidente di Fiab Treviso, per la sua capacità di trovare sempre la soluzione giusta ai problemi incontrati e per le competenze naturalistiche condivise.