Il Pedibus parte... con il piede giusto

Tutti in fila, tendendosi per mano, gli occhi puntati sulla strada e le orecchie aperte, per ascoltare le indicazioni degli accompagnatori. Ieri mattina l'auto della mamma è rimasta in garage e 375 bambini di Bassano e del comprensorio sono arrivati in classe col “pedibus”: il mezzo più ecologico, più salutare e più divertente per compiere il tragitto casa-scuola.

10 10 2017rs

 

da "Il Giornale di Vicenza", di martedì 10 ottobre 2017, di Caterina Zarpellon


Questa settimana a Bassano e i paesi dell'hinterland hanno riavviato o aperto ex novo le “linee” dei pedibus locali: 25 percorsi di collegamento fra i quartieri e i plessi scolastici. Si tratta di “torpedoni” umani formati da bimbi in età scolare e dai genitori o dai nonni che quotidianamente accompagnano i ragazzi nella breve passeggiata, di circa un chilometro, che separa le loro abitazioni dal plesso di riferimento. Una buona pratica che in città, e in particolare all'istituto Canova di Santa Croce, è in uso da oltre un decennio e che, è il caso di dirlo, sta prendendo piede anche nelle frazioni e nei Comuni contermini.


«L'ultimo pedibus nato nel nostro Comune è quello di Sant'Eusebio, dove si sono messi in marcia 40 bambini» ha sottolineato Oscar Mazzocchin, assessore bassanese alle politiche dell'infanzia e delle giovani generazioni, spiegando che, sulla mobilità sostenibile, l'Amministrazione Poletto intende fare squadra con tutto il territorio. «Lo scorso settembre – ha proseguito – a Cartigliano si sono svolti gli Stati generali di tutti i pedibus locali. Un momento di confronto che ha coinvolto un centinaio di persone, fra amministratori, insegnanti e volontari».


Il convegno ha offerto ai partecipanti l'occasione per mettere in luce le ricadute positive di questa forma di trasporto scolastico, che permette di ridurre il traffico e l'inquinamento nei pressi delle scuole e consente ai ragazzi di arrivare sui banchi più svegli e più recettivi. Sono emerse anche le criticità e i problemi, come la difficoltà nel reperire genitori o nonni disposti a fare da guide o la pericolosità di alcuni tratti di strada, privi di marciapiedi o piste ciclabili e di un'adeguata segnaletica. «Su questo fronte rassicura Mazzocchin si interverrà presto. Una parte dei fondi stanziati dai 13 Comuni dell'Ipa bassanese per il progetto “green to go” sulla mobilità sostenibile (finanziato peraltro dal Ministero dell'ambiente) sarà utilizzata per la messa in sicurezza delle linee pedibus con interventi struttuali e con l'inserimento di una segnaletica ad hoc».

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