Ciclopista degli Altipiani alla volata

Il percorso collegherà Folgaria a Gallio e sarà lungo 70 km. Sella: «Siamo un po’ indietro sulla tabella di marcia ma per il 2019 buona parte sarà aperta»

7 02 2018rs

 

da "Il Giornale di Vicenza", mercoledì 7 febbraio 2018, di Gerardo Rigoni

 

Entrerà in vigore il 15 febbraio la legge per favorire l'uso della bicicletta e la creazione di piste ciclabili. Darà vita alla rete nazionale “Bicitalia”, integrata nel sistema europeo EuroVelo. E Asiago ora deve pedalare per attuare le piste ciclopedonali sul proprio territorio e non trovarsi sprovvista di percorsi che sono sempre più richiesti dal turismo.

“Bicitalia” prevede uno sviluppo di oltre 20 mila chilometri di piste tra ciclabili, cammini e ippovie -, che non solo collegheranno tra di loro paesi e città ma soprattutto vuole unire i centri abitati alle aree naturali protette e alle zone di interesse escursionistico, paesaggistico, storico, culturale e architettonico.

Un progetto importante che favorisce il recupero della viabilità minore: antiche vie, stradine vicinali e vecchie mulattiere, promuovendo la mobilità dolce. Tanto che lo stesso ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio ha sottolineato come «la cenerentola della mobilità, la bicicletta, assumerà pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici, guidando il cambiamento verso la mobilità alter- nativa».

Anche l'Altopiano è interessato da una serie di progetti di sviluppo di piste ciclopedonali che, negli intenti dei promotori, dovrebbero collegare Rotzo con Enego e Gallio con Lusiana, creando una serie di percorsi alternativi lontani dalle vie trafficate. Da tempo Lusiana, in località Val Fontana, ha creato un bike resort con punto informativo che costituisce un punto di riferimento per i cicloturisti. Così come Rotzo e Roana stanno completando percorsi di collegamenti tra i due centri e in continuità con la grande ciclopedonale degli Altipiani, che ad oggi congiunge Folgaria con Roana.

L'idea di questo tragitto ciclopedonale risale al 2008, con gli accordi Dellai–Galan sottoscritti dopo il referendum “secessionista” altopianese del 2007. Prevede un percorso che collegherà Folgaria a Gallio per una lunghezza di oltre 70 km. Opera da 14 milioni di euro totali suddivisa in tre stralci. Il primo è completato e arriva al laghetto di Roana. Ora tocca ad Asiago portarlo avanti realizzando il tratto che dal laghetto roanese condurrà ai confini con Gallio.

«Siamo un po' indietro sulla tabella di marcia ma il Percorso ciclopedonale degli Altipiani è un progetto complesso – spiega l'assessore ai lavori pubblici asiaghese, Franco Sella –. In primis i fondi sono gestiti da Folgaria, quindi servono numerosi passaggi burocratici tra le due Regioni e e le due Province. Ma sostanzialmente il percorso è deciso: si svilupperà lungo sedimi esistenti, come la strada del vecchio trenino, e in parte su tracciati di nuova realizzazione, per arrivare al parco Millepini. Da questo punto – prosegue Sella – ci saranno varie diramazioni. Dal parco partirà un percorso che porterà al Kaberlaba, mentre un altro seguirà la viabilità interna del paese per arrivare al Sacrario del Leiten e da lì proseguire verso Gallio».

«Si è voluto passare per le vie vicine al centro – conclude Sella – per rendere queste ciclabili utili anche ai residenti. Penso ad esempio agli studenti le cui scuole sono a pochi passi dal Sacrario. Stiamo correndo per completare questi percorsi: già per l'estate del 2019 una parte consistente sarà aperta».

aderisce a FIAB ONLUS - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

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