
da "Il Giornale di Vicenza", 21 agosto 2018, di Lorenzo Parolin
«Quest’anno, visto che la pista ciclopedonale è entrata in funzione - precisa Illesi - abbiamo deviato lì la processione. E’ andato tutto bene, e molti hanno scoperto questo nuovo percorso sul Lungo-Brenta».
Al primo tratto entrato in funzione da poche settimane, entro l’inizio del prossimo anno dovrebbe aggiungersi un secondo segmento di alcune centinaia di metri, dal ponte alla diga sul fiume, in direzione di Bassano.
In questo modo, l’Amministrazione di Campolongo completerà la sua parte e conta di stimolare i ricini. Nel frattempo sono stati inaugurati altri due bicigrill, prendendo a modello la struttura realizzata a Tezze Valsugana, oltre i confine con il Trentino.
Salendo da Bassano, il primo grill riservato ai ciclisti è in Comune di Campolongo, gestito dai titolari dell'albergo ristorante Contarini. Il secondo porta la firma dell’Ivan Team di Ivan Pontarollo e si trova a Oliero, all’ingresso delle grotte omonime.
«Per lo stralcio di prossima costruzione - riprende il sindaco - sono già stati inseriti a bilancio 300 mila euro. Adesso sarebbe importante che anche Bassano facesse la sua parte e aggiungesse il segmento che manca per procedere verso sud. Il cicloturismo può essere una risorsa importante per tutta la nostra area: se partissero i cantieri, daremmo al territorio un segnale importante».
Un segnale che, per ora, si traduce nelle centinaia di pedalatori già citati, che passano in mountain bike e su biciclette assistite. « Le bici elettriche hanno allungato l’anagrafe dei ciclisti e allargato i partecipanti - evidenzia Illesi -. Questi cicloturisti, però, hanno bisogno di percorsi sicuri e assistiti da servizi. Per questo è fondamentale procedere in tempi rapidi alla realizzazione della Ciclopista della Valbrenta».
Il riferimento è al tratto trentino del percorso: ormai entrato stabilmente tra le ciclovie extralusso d’Italia, offre posti di ristoro, assistenza tecnica lungo il percorso, fontane di acqua di montagna e la possibilità di alloggio, oltre a treni che da Borgo Valsugana fanno la spola con Trento con frequenze da metropolitana di superficie. Per Illesi è questo il modello da seguire.
«I 150 mila passaggi di ciclisti che ogni estate si registrano a qualche decina di chilometri da noi - chiude - sono tutt’altro che un traguardo impossibile da raggiungere.
Il marchio “Territori del Brenta" ora c’è e in valle sono stati appena inaugurati due bicigrill. L’obiettivo è affiancare presto a queste prime strutture tutti gli altri servizi in grado di richiamare il turismo a pedali. Siamo sull’asse naturale tra Monaco di Baviera e Venezia: dobbiamo valorizzare questo regalo della geografia».