
da "Il Corriere del Veneto", 6 dicembre 2018, di Raffaella Forin
Il completamento della ciclopista del Brenta, che nel tratto bassanese manca, la realizzazione della rotatoria tra le vie Ca' Rezzonico e Ca'Baroncello, il rifacimento del tetto della scuola primaria Mazzini, la progressiva manutenzione straordinaria del verde pubblico con le prove di resistenza e tenuta delle alberature, l'ammodernamento della pubblica illuminazione, la rete anti-piccioni sul Ponte degli Alpini, la riqualificazione di Parco Ragazzi del '99. E' il pacchetto delle opere pubbliche delle quali la giunta sta approvando i progetti in queste settimane, il cui valore si aggira sui 3 milioni di euro, che si aggiungono ai precedenti 3 milioni e 500mila euro. «Contiamo di bandire le gare della maggior parte degli interventi tra dicembre e i primi mesi del 2019», annuncia il sindaco Riccardo Poletto, che esprime soddisfazione in particolare per la realizzazione del tratto bassanese della ciclovia del Brenta.
In futuro proseguirà fino a Pozzoleone, sempre seguendo il letto del fiume, collegando il comprensorio con la zona trentina di Levico e Caldonazzo e dando vita ad una serie di anelli verso Asolo e Marostica. Tra i primi interventi a partire, il prossimo anno, sarà proprio il tracciato ciclabile di competenza; un'opera dalla forte connotazione turistica. La giunta ha già approvato il progetto definitivo redatto dall'architetto Giorgio Strappazzon. E' la prosecuzione dei segmenti ciclabili realizzati dalle amministrazioni della Valbrenta, partendo da Cismon verso sud, con un sostanzioso contributo ricevuto dalla Regione e attraverso i fondi di confine. Quello bassanese è invece coperto da un finanziamento provinciale di 400mila euro.
Il percorso arriverà in quartiere Margnan, a ridosso del centro storico, e seguendo un'apposita segnaletica si potrà proseguire fino alla stazione ferroviaria, vicino alla ciclofficina comunale. «Inizierà dove termina quello di Campolongo, al quale sarà collegato, quindi in destra Brenta — chiarisce Poletto —. All'altezza della passerella sul fiume, tra la frazione di Campese e Solagna, si dividerà: un ramo proseguirà seguendo il percorso esistente, che sarà sistemato e dotato di segnaletica; l'altro attraverserà il Brenta e ripasserà nel territorio bassanese, nei pressi dell'Istituto Parolini. Da qui, utilizzando vecchi sedimi stradali sterrati, s'inoltrerà nella campagna della fattoria sociale Conca d'oro, per poi continuare su carreggiate secondarie esistenti fino alla centrale idroelettricaepoi, lungo Ca' Erizzo, verso il convento di San Sebastiano. Nessuna nuova strada né sbancamento del terreno sono previsti». Approvati anche i progetti di realizzazione della rotatoria all'incrocio tra le vie Ca' Baroncello e Ca' Rezzonico (629mila euro), del rinnovo dell'impianto di illuminazione di Sant'Eusebio, che si aggiunge al rifacimento di quello di San Vito.
E poi i progetti per gli interventi sul verde, che prevedono anche la prova di tenuta degli alberi di viale De Gasperi, mentre si è appena conclusa quella dei pini di Parco Ragazzi del '99 della quale si attendono i risultati, ma sarebbero emerse situazioni a rischio crollo. Infine sul Ponte degli Alpini, dove ieri sono state rimosse le grate sostituite da transenne più basse sistemate lungo le balaustre laterali, nel sottotetto arriverà la rete antipiccioni. «La stiamo ordinando — ha affermato Roberto Campagnolo, assessore alla Cura urbana — risolverà il problema del guano che si accumula sul passaggio pedonale sottostante». Ieri intanto, Etra ha ripulito il camminamento per quanto possibile. Per una pulizia radicale, il Comune ha deciso di rivolgersi ad una ditta specializzata.