Poliziotti in sella alle bici. Il servizio verrà esteso

Riescono a intervenire più rapidamente rispetto ai loro colleghi in automobile e si muovono con facilità nei parchi e nelle strade più strette del centro, dove le ‘pantere’’ non possono accedere. A poco più di due mesi dall’inizio del dispositivo, 3 questore Giuseppe Petronzi traccia un bilancio positivo dei pattugliamenti effettuati dai poliziotti in bicicletta, che ha permesso di identificare 312 persone nel corso di 39 servizi: «Il dispositivo sta funzionando e l’attività è viene apprezzata dalla cittadinanza».

15 08 2017 rs

da "Il Giornale di Vicenza" di martedì 15 agosto 2017, di Valentino Gonzato

I NUMERI. Gli agenti su due ruote hanno tenuto d’occhio soprattutto Campo Marzo, giardino Salvi, parco Querini e la zona pedonale del capoluogo. Nel corso dei controlli sono state indagate tre persone, rinvenuti 131 grammi di sostanze stupefacenti ed eseguiti due sequestri di refurtiva poco dopo che i ladri avevano effettuato i furti in negozi del centro cittadino.

IL SERVIZIO. Quello che ha preso 3 via 3 6 giugno è un progetto pilota, una novità assoluta per 3 capoluogo e uno dei primi servizi del genere a livello nazionale. Vi hanno aderito su base volontaria otto agenti (sei nomini e due donne) della sezione volanti, diretta dal commissario capo Cristiano Florin, in possesso di determinate caratteristiche fisiche. Le pattuglie sono composte da due o tre e elementi e organizzate su due turni giornalieri di 3 ore ciascuno, pure durante i fine settimana, ma possono essere impiegate anche in orario notturno in occasione di
grandi eventi, come è accaduto durante la Notte bianca. Come sottolineato da Petronzi, i pattugliamenti in bici non hanno intaccato le volanti presenti sul territorio, che sono addirittura aumentate atre. «Non era mai accaduto a Vicenza-mette in risalto 3 questore -, perché sono arrivate nuove disponibilità da parte del ministero, che non vanno confuse con 3 reparto prevenzione crimine di Padova, che viene in città almeno tre volte alla settimana».

GLI OBIETTIVI. Trattandosi di un progetto sperimentale, 3 bilancio definitivo verrà stilato a ottobre. Ma Petronzi, sulla base dei risultati raggiunti, ha già intenzione di prolungarlo: «Tireremo le fila, poi In rappresenterò al ministero e confido che il servizio diventi una risorsa stabile. Il mio obiettivo è di aggiungere cose, mai di toglierle». Il numero uno di viale Murrini, infine, si dice soddisfatto anche perché l’incremento dei pattugliamenti del territorio «non è andato a discapito di tutti i servizi che la questura offre ai cittadini», come il rilascio dei permessi di soggiorno e dei passaporti.

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