Sedotta e... abbandonata

Chi? La bicicletta che, una mattina di qualche giorno fa, si svegliò presto con la voglia di fare una passeggiata per le vie di Bassano del Grappa.
Aveva sentito dire che il Comune, negli  ultimi giorni, aveva rifatto l’asfaltatura di alcune vie del centro e di altre strade urbane periferiche. Memore delle passate traversie nello schivare buche e ostacoli improvvisi, voleva sperimentare la scorrevolezza del nuovo manto.

sedotta abbandonata
Aperta la porta di casa, vide un nastro scuro e lucido brillare nei riflessi umidi del mattino e, a lato... Sorpresa! Una fettuccia di strada, divisa dalla carreggiata delle auto da una luccicante striscia gialla, con sopra il suo ritratto: caspita, una bicicletta! Su una pista ciclabile!
Allora si precipitò fuori e si gettò sulla sua pista, correndo estasiata e benedicendo l’amministrazione comunale che le aveva riservato tanta attenzione. Provenendo dalla zona sud, proseguì di buona lena per andare verso il centro città, felice di sentirsi sicura e rispettata dalle auto, che pur viaggiavano troppo velocemente. Ma, arrivata in prossimità di un incrocio, la striscia gialla improvvisamente sterzò  a destra a chiudere il nastro d’asfalto riservato a lei, e un cartello l’avvertì crudelmente che la pista ciclabile era finita.
Che fare? Proseguì lentamente a passo di donna, sul ciglio della strada che girava attorno a un giardino centrale, con auto che la sfioravano da sinistra per sorpassarla, e lo sguardo impaziente di altre auto da destra che minacciavano di entrare nella giostra infernale. Vide una madre che spingeva una carrozzina con il viso atterrito, poiché non sapeva se e quando tentare di attraversare la strada; scorse due ragazzini  con lo zaino in spalla fermi in posizione di start, come i centometristi nella pista di atletica, che studiavano l’attimo per spiccare lo scatto fulmineo e passare dall’altra parte.
Non sapeva più che pesci pigliare. Non voleva farsi ammaccare il telaio con la bella vernice lucente, strisciare i parafanghi nuovi appena montati, rompere le luci così preziose quando si muoveva di  sera... Ma neanche rischiare la pelle.
Si fermò, scese nella lieve scarpata  a lato della strada, si piegò dolcemente sull’erba e attese a lungo che il frastuono delle auto cessasse, triste e delusa. Si sentiva sedotta e... abbandonata.  

  • 000 copertina
  • 001
  • 006
  • 009
  • 013
  • 014
  • 017
  • 019
  • 023
  • 028
  • 032
  • 033
  • 037
  • 041
  • 042
  • 045

aderisce a FIAB ONLUS - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

Dalla parte di chi #pedalaognigiorno

email: info@fiabbassano.it

segui FB

Privacy Policy

Questo sito usa cookie per garantirti una migliore esperienza di navigazione. Cookie policy. Accetto i cookies OK